lunedì 15 dicembre 2008

I GRANDI UOMINI...


Studiando per l'esame che sto preparando mi sono imbattuto in un personaggio che ha tanto da insegnare Antoine Chrysostome Quatrèmere de Quincy. Costui fu filosofo, archeologo, ma soprattutto critico d'arte. Fin quì nulla di speciale. Visse nel periodo della rivoluzione francese e contemporaneo di Napoleone, contemporaneo anche delle conquiste di Napoleone e dei saccheggi perpetrati nei confronti dei musei soprattutto italiani.Gia precedentemente la Francia si era arricchita di monumenti italiani grazie all'opera dei re francesi, da Francesco I a Luigi XIV,che comprarono centinaia di quadri e monumenti; ma con Napoleone il Louvre diventò ancora più maestoso. Ma dove sta l'insegnamento di Quincy? Nonostante fosse francese e avesse l'opportunità di vedere i capolavori italiani nei musei francesi, si oppose fermamente a questi saccheggi, e fu fondametale per la legislazione sui beni culturali futuri. Il suo pensiero fu fondamentale anche per la restituzione di quei beni all'Italia dopo la caduta di Napoleone. Sbeffeggiò l'Imperatore così: "Mille cause riunite hanno contribuito a fare dell'Italia una specie di Museo generale, un deposito completo di tutti gli oggetti che servono allo studio delle arti. Questo paese è il solo che possa godere di questo speciale privilegio. dividere equivale a distruggere. Impadronirsi di qualche capolavoro è non solo vergognoso, ma inutile. Non si potranno mai asportare i grandi monumenti, gli affreschi, gli edifici antichi...è il paese che fa parte del museo, anzi che è il museo". Dopo questo messaggio ci furono grosse polemiche in un paese che credeva di aver fatto una grande opera rubando i monumenti altrui, ma ci furono anche grossi cambiamenti e una filosofia diversa nei confronti dei beni culturali. Quincy, uomo coraggioso e molto obiettivo. Viva l'obiettività, la più alta forma di evoluzione....

giovedì 4 dicembre 2008

IL MIRACOLO


Comincio con una buona notizia.Ricorderete tutti cosa successe in Rwanda nell'aprile del 1994.Uno scontro insensato e fomentato dall'esterno tra le 2 etnie tutsi e hutu portò all'uccisione,al massacro di 800.000 persone in soli 3 mesi, il 10% della popolazione e tutto sotto gli occhi dei paesi più industrializzati del mondo che non intervenirono se non in ritardo.Per 3 mesi si è rivisto più o meno ciò che si vide nella seconda guerra mondiale, un genocidio senza pari.le persone mutilate,violentate e torturate in quei 3 mesi ammontano a una cifra incalcolabile.Ma a volte il lieto fine c'è,e questo paese oggi si è risollevato, diventanto un paese che gode di una crescita economica esponenziale ( 6,5% solo nell'ultimo anno),le 2 etnie convivono come se fossero passati mille anni dal conflitto e non solo 14, soltanto il 3% della popolazione è affetta dal virus HIV(il che è un vero record in africa); in parlamento le donne rappresentano il 49% dei componenti e il paese ha anche la sua rete wireless.Che dire se non che questo è un caso da "Senza parole".Per chi non ricordasse bene la "crisi" del Rwanda consiglio vivamente di guardare 2 ottimi film che mi riaprirono gli occhi dopo aver dimenticato la vicenda visto che nel '94 avevo solo 11 anni,i film sono "hotel Ruanda" e "accadde in aprile".

Finalmente.....

Si finalmente scrivo sul mio blog.Ho tardato è vero ma ero impegnato a cercare una foto e una grafica decente,questa non va bene,cercherò con calma.Ora, veniamo al punto,quì potrete rispondere ai miei post come meglio preferite,dite ciò che volete,ma gradirei che lasciaste in tasca l'ipocrisia,la faziosità, la vetustà nel pensare ecc.Amo le persone lungimiranti, le ammiro e trovo che questa qualità sia sintomo di scaltrezza e furbizia.Un'ultima cosa, non dite bugie e falsità perchè lo odio.